Il cloud come scelta ecosostenibile

Negli ultimi anni, l’adozione delle soluzioni cloud da parte delle imprese ha continuato a registrare una crescita esponenziale. La pandemia ha accelerato ulteriormente questo processo, portando a un aumento significativo dell’uso di soluzioni cloud in gran parte delle aziende italiane. I vantaggi del cloud sono ampiamente riconosciuti e ne abbiamo parlato in altri articoli. Ma il cloud può contribuire anche alla sostenibilità ambientale? E come?

La transizione verso il cloud

La trasformazione verso il cloud in Italia sta vivendo una fase di crescita senza precedenti, riflettendo un trend che segna un significativo aumento del suo valore di mercato quest’anno. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio cloud transformation del Politecnico di Milano, si registra un aumento del 19% rispetto al 2022, raggiungendo un impressionante totale di 5,5 miliardi di euro. Questa cifra sottolinea il ruolo sempre più cruciale del cloud nell’evoluzione del panorama tecnologico aziendale.

È interessante notare che il cloud non è solo un fenomeno confinato alle grandi imprese; al contrario, si sta radicando sempre più nelle PMI. Infatti, nel corso di un solo anno, l’adozione nelle PMI è aumentata dal 42% del 2020 al 64% attuale, pari al 13% della spesa complessiva, vale a dire 480 milioni di euro, il +34% in un anno. Questo notevole incremento evidenzia il sempre più grande interesse delle PMI nei confronti delle potenzialità offerte

dal cloud, nonostante un contesto in cui la situazione geopolitica e la crisi energetica impongono nuove riflessioni, la richiesta di soluzioni cloud da parte delle imprese italiane non solo persiste ma continua a crescere.

Ma il passaggio alla tecnologia cloud è un bene anche per il nostro pianeta?

 

Cinque motivi per cui possiamo affermare che il cloud è ecosostenibile

Infatti, quando si parla di cloud, è spesso associato a tematiche di agilità di business e accesso a risorse computazionali, raramente si parla della sua sostenibilità ambientale. Tuttavia, numerosi studi dimostrano che il cloud può contribuire significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale, una tematica non più trascurabile e per la quale ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte. Ecco i 5 motivi chiave per cui possiamo affermare che il cloud è  una scelta ecosostenibile :

Riduzione dei consumi energetici

Optare per un data center interno implica dover garantire costantemente energia ai server, installare sistemi di raffreddamento e occuparsi dello smaltimento delle apparecchiature obsolete. Scegliere il cloud, invece, significa cogliere l’opportunità di beneficiare delle economie di scala e sfruttare gli sviluppi nella creazione di data center sempre più efficienti e a impatto ambientale ridotto.

Dematerializzazione

Il Cloud favorisce la dematerializzazione, sostituendo prodotti o servizi fisici con le loro controparti virtuali. Ad esempio, i servizi di archiviazione in cloud riducono l’utilizzo di carta, diminuendo così la necessità di smaltirla. Inoltre, l’adozione del cloud implica un utilizzo ridotto di macchine e hardware, con conseguente diminuzione del consumo energetico e dell’impatto sull’ambiente..

Riduzione dei gas serra

Quando si affronta la questione delle emissioni di gas serra, la scelta di adottare un modello cloud si rivela decisiva. Questa transizione elimina l’impronta di carbonio (o carbon footprint) di un’infrastruttura on-premise, un obiettivo rilevante se si considera che un data center emette gas serra lungo tutto il suo ciclo di vita: dalle fasi iniziali con le materie prime, attraverso il trasporto, l’assemblaggio, l’utilizzo, fino allo smaltimento finale.

Diversi studi indicano che l’adozione del modello cloud consente alle grandi imprese di ridurre il proprio carbon footprint fino al 30%. Inoltre, questa percentuale sale in modo significativo, arrivando addirittura al 90%, nel caso delle realtà di dimensioni più contenute.

Green data center

I moderni cloud data center, a differenza di quelli standard (il data center standard è definito come struttura fisica usata dalle aziende per conservare applicazioni e dati importanti), utilizzano tecnologie avanzate ed efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo al risparmio energetico complessivo e all’ottimizzazione delle risorse.

Più efficienza con meno sprechi

Il cloud si presenta come un vero motore di innovazione, aprendo nuovi orizzonti attraverso la trasformazione digitale. Questo impatto positivo si estende anche a settori più tradizionali come la produzione industriale e agricola, migliorandone l’efficienza e riducendo gli sprechi. Parallelamente, la centralizzazione delle infrastrutture ICT offre vantaggi significativi, permettendo di beneficiare di economie di scala e, di conseguenza, riducendone l’impatto complessivo sulle emissioni globali di CO2. Questo percorso non solo orientato all’innovazione, ma anche alla decarbonizzazione, sta ridefinendo il modo in cui affrontiamo le sfide ambientali.

 

In conclusione, il cloud non solo offre vantaggi economici e operativi, ma può anche essere una scelta sostenibile per le imprese. L’adozione responsabile del cloud può contribuire alla costruzione di un futuro digitale verde, promuovendo l’innovazione, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.

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